La vita che resta dopo la morte

Non tutte le morti finiscono con un funerale. Anche relazioni, futuri immaginati, identità, fasi e versioni di noi stessi che credevamo permanenti possono concludersi.
Quando qualcosa finisce, non affrontiamo soltanto la sua assenza: emerge anche una domanda più scomoda, ovvero chi siamo adesso che ciò non esiste più?
Questo incontro, a partire dal lavoro sull’ombra e da un’esperienza personale di lutto, riflette su ciò che spesso non ci concediamo di riconoscere davanti alla perdita: il sollievo, la rabbia, il senso di colpa, il desiderio di continuare a vivere e il mandato di soffrire come se il dolore fosse l’unico modo legittimo per dimostrare amore. Forse il lutto non riguarda solo l’imparare a convivere con ciò che è morto, ma anche scoprire chi può iniziare a vivere dopo.
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