La forma che rivela
Orlando Fracasso
Il Libro la “Forma che Rivela” racconta un viaggio alla ricerca della risposta alla domanda “Perché vivo?” Per l’autore, il viaggio ebbe inizio dopo un grave incidente. I medici non poterono far nulla, solo attendere il suo “risveglio”, del quale nutrivano forti dubbi. Poi accadde, il risveglio, e dissero: “Miracolo!” Fu quel “Miracolo” a far nascere nell’autore la domanda: “Perché vivo? Perché proprio io?” La perdita di una parte dei sensi lo guidò a riscoprire altri percettori e iniziò ad osservare la Natura e tutto ciò era compreso tra lui e l’orizzonte. Si accorse dell’esistenza di forme geometriche ricorrenti, di materie sempre presenti, si accorse di un mondo, il suo nuovo “mondo”, e incominciò a viaggiare con la curiosità di un esploratore, libero da vecchie convinzioni e condizionamenti.
Questa libertà gli offrì un nuovo modo di osservare che lo condusse a scoprire il mondo della geometria delle forme Sacre, delle forme Naturali, del loro significato. Il significato delle forme lo guidò alla scoperta della loro funzione. Sì, le Forme Sacre hanno un impatto fisico sulla materia di questo “piano duale”.
Il viaggio dell’autore per scoprire il motivo di questa esistenza, prevede alcune soste importanti, nei luoghi antichissimi delle forme e dei materiali, poi nella matematica dei numeri generatrici delle forme, quindi alla scoperta delle emozioni che diventano strumento tramite il quale è possibile sperimentare la dualità. Leonardo da Vinci, con il suo foglio dell’Uomo Vitruviano, è fonte ispiratrice di fondamentali considerazioni che completano la consapevolezza per giungere allo scopo della vita su questo piano duale: Una scuola per imparare e sperimentare il significato di “essere nel centro”. Ciò rende possibile l’integrazione.
In quest’Opera si evince che questo piano è una scuola per consentire a noi, anime di Luce, di fare esperienze utili al salto evolutivo per il quale ci siamo incarnati.