Questo retreat di glamping di 3 giorni è pensato per accompagnare i partecipanti fuori dalla modalità di sopravvivenza e favorire un ritorno graduale all’equilibrio di corpo, mente e spirito.
L’esperienza si svolge in un sito privato e tranquillo immerso in 12 acri di foresta nelle Cotswolds, circondato da cieli aperti, boschi silenziosi e sentieri per le passeggiate.
Per fare un albero è un percorso psicologico esperienziale in 3 domeniche, pensato per chi desidera rallentare, prendersi cura di sé e ritrovare un contatto più autentico con se stesso, con gli altri e con l’ambiente circostante.
Attraverso cammino, soste, momenti di silenzio, condivisioni e pratiche di mindfulness ed ecopsicologia, il gruppo vivrà un’esperienza immersiva nei boschi e nei sentieri dell’Appennino, con un taglio orientato al benessere psicofisico e alla presenza.
Il percorso si articola in tre appuntamenti:
4 ottobre – Il tronco: tornare al corpo e calmare lo stress.
8 novembre – I rami: nutrire le relazioni e creare confini sani.
13 dicembre – Le foglie: sentirsi parte del tutto e agire con presenza.
L’attività è condotta da Cristina Mori, psicologa, istruttrice di mindfulness e guida ambientale escursionistica. Il gruppo è a numero chiuso e il contributo indicato è di 90 euro per l’intero percorso; non è prevista l’iscrizione alle singole escursioni.
Questo appuntamento è incluso nel programma didattico del Master in Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative dell’Università di Pisa ed è riservato agli iscritti.
La collaborazione tra l’Università di Pisa e l’Istituto Lama Tzong Khapa nasce con l’obiettivo di promuovere un approccio multidisciplinare allo studio dei processi mentali, integrando contributi delle scienze occidentali e delle pratiche contemplative.
Questo ritiro propone un lavoro di integrazione tra pratiche di consapevolezza e di gentilezza amorevole. Attraverso le meditazioni di consapevolezza si sviluppano chiarezza e saggezza, utili a vedere la natura della mente e a ridurre l’impatto di pensieri ed emozioni distruttive.
Le meditazioni sulla gentilezza amorevole aiutano a coltivare la forza del cuore e a trovare uno spazio di rifugio nella dimensione della pace, da estendere poi al beneficio di tutti gli esseri.
Il percorso si svolge nell’arco di più giorni e include la pratica della consapevolezza del respiro (anapanasati), offrendo l’occasione di approfondire questa esperienza meditativa in modo continuativo.
Dal 16 al 23 settembre 2026, l’Istituto Lama Tzong Khapa ospita un evento speciale dedicato al 50° anniversario dell’istituto, con la partecipazione di Sua Eminenza Jhado Rinpoche.
Il programma prevede insegnamenti, trasmissioni orali e iniziazioni presso la sede di Pomaia. Tra le attività previste figurano la preparazione dei discepoli e l’iniziazione di Cakrasamvara a Cinque Divinità, la benedizione di Vajrayogini, trasmissioni orali sulle attività raccolte di Vajrayogini e sulle opere di Ngulchu Dharmabhadra.
Sono inoltre previsti insegnamenti sulla guida esperienziale ai Sei Yoga di Naropa, basata sul testo di Nagtsang Tulku La sorgente della siddhi della grande beatitudine: una guida al sentiero profondo dei Sei Yoga di Naropa. La partecipazione è rivolta in particolare a praticanti che abbiano familiarità con il percorso del Buddhismo.
Dall’11 al 13 settembre 2026 l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia ospita il Festival del Tibet, dedicato quest’anno al tema “Ponti: 50 anni di incontri tra persone, culture e visioni del mondo”.
Tre giornate per conoscere la cultura, la spiritualità e le tradizioni del Tibet attraverso insegnamenti buddhisti, meditazioni guidate, conferenze, presentazioni di libri, workshop, mostre, spettacoli, musica e cucina tibetana.
Durante il festival sarà possibile assistere anche alla realizzazione del mandala di sabbia del Buddha della Medicina da parte dei monaci tibetani.
Ingresso libero
Programma completo e aggiornamenti sul sito ufficiale festivaldeltibet.it
Il Teatro Emozionale è un incontro esperienziale dedicato a chi sente di ripetere continuamente una stessa tematica nella propria vita o di reagire d’impulso invece di agire con consapevolezza.
Durante l’attività si lavora sul “palcoscenico” per dare voce alla parte di sé rimasta legata a memorie non elaborate, attraverso tecniche di trasmutazione EFT e 3DAN, oltre al lavoro con la voce e il movimento del corpo.
La partecipazione è prevista in due modalità:
Come attrice/attore: per portare in scena la propria tematica personale.
Come spettatrice/spettatore: con partecipazione attiva al lavoro di gruppo.
L’incontro si svolge a Roma, presso La Culla del Risveglio, in via Tiburtina 612. I posti sono limitati e la prenotazione è necessaria entro il 9 settembre.
Aura
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